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PREMIO
PAOLO UNGARI 2006
L’11
Dicembre, presso l' Auditorium della Cassa Forense, sono stati
ASsegnati il “Premio Paolo Ungari” all’On. Franco Frattini,
Vicepresidente della Commissione Europea, Commissario
Per
la Giustizia
,
la Libertà e
la Sicurezza,
Ed
un attestato di riconoscimento alla dottoressa Mrs.
Zobaida Jalal khan, Minister for Social Welfare and Special Education del
Pakistan
E’
ormai tradizione che, il 10
Dicembre (quest’anno
l’11, in quanto il 10 e' stata giornata festiva), ovvero in
corrispondenza con
la Dichiarazione Universale
dei Diritti dell’Uomo, promulgata dall’ONU nel 1948,
la LIDU conferisca
il Premio “Paolo Ungari” ad una persona che si sia particolarmente
distinta, in campo nazionale ed internazionale, per
la difesa dei
diritti e della dignità dell’uomo.
L’istituzione
del prestigioso riconoscimento, già conferito, in passato, al senatore
Francesco Cossiga, ed agli onorevoli Emma Bonino e Walter Veltroni, è
scaturita dalla volontà di solennemente ricordare un insigne giurista e
costituzionalista, ovvero Paolo Ungari, studioso di Diritto
Internazionale, Presidente della speciale Commissione per i diritti umani,
istituita presso
la Presidenza del
Consiglio dei Ministri, docente, quale primo titolare, dell’importante
Cattedra dei Diritti dell’Uomo della L.U.I.S.S. “Guido Carli” di
Roma, nonché sostenitore instancabile per
la costituzione della
Corte Penale Internazionale e per l’elaborazione del progetto di
Costituzione per l’Europa, in particolare per
la parte afferente
le disposizioni sui Diritti Fondamentali.
Il
prestigioso riconoscimento, in memoria del professor Paolo Ungari
(prematuramente e tragicamente scomparso nel 1999), soprattutto per
l’intensa attività svolta, per decenni, a favore del Diritto d’asilo
per i perseguitati politici, vittime dell’intolleranza di qualsiasi
fede, ideologia o regime, nonché per le estenuanti battaglie condotte
contro
la tortura e
le discriminazioni razziali, ovunque venissero praticate, quest’anno e'
stato conferito ad uno degli uomini politici italiani più impegnati
all’interno della Comunità Economica Europea, sul fronte, appunto,
della difesa dei Diritti umani, nella fattispecie della tutela e
dell’inserimento degli immigrati, e come estensore di un testo di legge
europeo, in corso di elaborazione, sul Diritto d’asilo per i rifugiati
politici, ovvero, all’onorevole Franco Frattini, Vicepresidente della
Commissione Europea, nonché Commissario per
la Giustizia
,
la Libertà e
la Sicurezza
, già Ministro per
la Funzione Pubblica
e per gli Esteri del nostro Paese,
che, per l’occasione, ci ha concesso un’intervista (riportata
in altra parte di questa stessa rivista) “centrata” sulla materia di
sua specifica competenza comunitaria in tema di emigrazione.
Nel
corso della solenne cerimonia, che, con il patrocinio della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, delle Presidenze del Senato e della Camera dei
Deputati, dell’UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice
Research Institute) e dell’UNRIC (Centro Regionale di Informazione delle
Nazioni Unite), si e' avvalsa dell’alto patronato del Presidente della
Repubblica, e che si e' tenuta a Roma, con inizio alle ore 9,30, l’11
Dicembre prossimo, presso l’Auditorium della
Cassa Forense, in via Ennio Quirino Visconti, 8, e' stato, inoltre,
conferito uno speciale attestato alla dottoressa Zobaida Jalal Khan,
Ministro dell’Istruzione, dello Sviluppo della condizione della donna,
del Welfare e dell’Educazione speciale del Pakistan.
Anche
in questo caso le motivazioni del prestigioso attestato nascono
dall’impegno politico e di governo profuso, in anni ed anni di duro
lavoro per
la difesa delle
minoranze e delle prerogative delle donne, come direttore del Femal
Education Trust, per il
volontariato svolto nella speciale Associazione per
la pianificazione familiare
e per
la costante collaborazione
con l’UNICEF, dall’illustre esponente femminile della Tribù Rind.
Nello
specifico, inoltre, dopo aver seguito un corso di studi nel Makran, reso
possibile dalla Missione Storica. Antropologica ed Archeologica
sostenuta dall’Università Cattolica di Milano, il Ministro
Zobaida Jalal Khan ha costituito una scuola femminile che, con lo scopo di
ricercare e diffondere basi culturali e valori umani universali
nella società tribale islamica dell’area pakistana del Mand, ha
imposto, per
la prima volta
(anno 1993),
la presenza di
un insegnante “uomo” ed ha organizzato i corsi in modo che lo studio
potesse essere realizzato attraverso le diverse lingue che caratterizzano
la presenza multietnica
dello stato pakistano (Baluchi, Urdu, Inglese, Arabo e Persiano).
Il
Premio “paolo Ungari” e l’attestato di riconoscimento, sono
stati consegnati, rispettivamente, dall’onorevole Alfredo Arpaia,
Presidente della L.I.D.U., e dalla Signora Fiammetta Gedds, vedova del
professor Paolo Ungari.
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